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Regime forfettario
per infermieri

Come funziona il forfettario per un infermiere libero professionista, quanto resta davvero in tasca e come tenere in ordine i turni fatti in più strutture.

Come si calcola l'imponibile

Nel forfettario i costi reali non si deducono. L'imponibile si ottiene applicando al lordo incassato il coefficiente di redditività, che per le attività professionali sanitarie è del 78%. Su 30.000 € di compensi l'imponibile è quindi 23.400 €.

Contributi: ENPAPI per gli infermieri

Gli infermieri iscritti all'albo di norma versano a ENPAPI: il contributo soggettivo è il 16% dell'imponibile forfettario, più un contributo integrativo del 4% addebitato in fattura al committente e quindi girato alla cassa. Chi non può iscriversi a ENPAPI (o sceglie di non farlo) versa alla gestione separata INPS il 26,07% dell'imponibile (24% se già assicurato altrove o pensionato). È la voce che pesa di più: vale la pena impostarla con precisione fin dall'inizio.

L'imposta sostitutiva

Non si paga IRPEF: l'imposta sostitutiva è del 5% per i primi cinque anni, se hai i requisiti di nuova attività, altrimenti del 15%. Si calcola sull'imponibile al netto dei contributi previdenziali effettivamente versati nell'anno, che quindi riducono l'imposta.

Un esempio concreto

22 € l'ora per 140 ore al mese fanno 3.080 € lordi, cioè 36.960 € l'anno. Con coefficiente 78%, ENPAPI al 16% e imposta al 5%, restano indicativamente più di 2.400 € netti al mese; con gestione separata INPS al 26,07% restano indicativamente 2.200 € netti. Prova con i tuoi numeri nel calcolatore gratuito.

Acconti e scadenze

Nel primo anno si versa solo il saldo. Dall'anno successivo arrivano gli acconti su imposta e contributi, con scadenze a giugno e novembre: mettere da parte una quota di ogni incasso evita la sorpresa di doppie uscite nello stesso mese.

Turni su più strutture

Il netto dipende dal mix del mese: notti e festivi sono pagati di più, e ogni struttura ha il suo tariffario. Registrare ogni turno mentre lo fai, con fascia e struttura, è l'unico modo per avere a fine mese un riepilogo affidabile. Se vuoi vedere quanto vale un singolo turno, usa il calcolo del netto di un turno.

Domande frequenti

Un infermiere può stare in regime forfettario?

Sì, se i compensi annui restano entro il limite previsto per il forfettario e non ci sono cause di esclusione, come una partecipazione di controllo in una società che svolge la stessa attività o un rapporto di lavoro dipendente prevalente con lo stesso committente.

Quale coefficiente di redditività si applica?

Per le attività professionali sanitarie il coefficiente è del 78%: significa che l'imponibile su cui si calcolano contributi e imposta è il 78% del lordo incassato, indipendentemente dai costi reali sostenuti.

Quanto si paga di contributi?

Gli infermieri iscritti all'albo di norma versano a ENPAPI: contributo soggettivo del 16% sull'imponibile forfettario, più contributo integrativo del 4% addebitato in fattura al committente. Chi non può iscriversi a ENPAPI versa alla gestione separata INPS il 26,07% (24% se già assicurato altrove o pensionato).

Conviene fatturare a più strutture?

Sì, anche per motivi sostanziali: la pluralità di committenti è uno degli elementi che dimostrano l'autonomia del rapporto. Richiede però un tracciamento ordinato di ore e tariffe struttura per struttura.

Contenuto informativo, non è consulenza fiscale. Verifica sempre con il tuo commercialista.