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Codice ATECO
infermiere libero professionista

L'infermiere che apre partita IVA come libero professionista rientra fra le attività professionali sanitarie non mediche. Il codice usato in genere è quello dedicato all'attività professionale infermieristica (gruppo 86.90 — altri servizi di assistenza sanitaria). La codifica ATECO è stata aggiornata nel 2025, quindi il codice esatto va confermato con il commercialista o allo sportello della Camera di Commercio al momento dell'apertura.

Cosa comporta per il forfettario

  • Coefficiente di redditività 78%: l'imponibile è il 78% di quanto incassi, indipendentemente dalle spese reali.
  • Gestione separata INPS: 26,07% sull'imponibile, oppure 24% se sei già assicurato altrove (per esempio con un contratto dipendente) o pensionato.
  • Imposta sostitutiva: 5% per i primi cinque anni se hai i requisiti di nuova attività, altrimenti 15%.
  • Niente IVA in fattura e nessuna ritenuta d'acconto, con l'indicazione della norma del regime forfettario.

Iscrizione all'albo e ENPAPI

L'infermiere è iscritto all'Ordine delle Professioni Infermieristiche. La cassa di riferimento della professione è ENPAPI: la posizione previdenziale corretta (gestione separata INPS o ENPAPI) dipende dalla forma con cui eserciti. Verificalo prima di versare il primo contributo.

Quanto resta netto

Su 3.000 € di compensi lordi in un mese, l'imponibile è 2.340 €; con INPS al 26,07% e imposta al 5%, restano circa 2.300 € netti. Puoi fare il conto sui tuoi numeri con il calcolatore gratuito del netto.

Contenuto informativo, non è consulenza fiscale. Verifica sempre con il tuo commercialista.